In realtà, durante i colloqui che svolgo ogni giorno, mi rendo conto che è difficile sapere davvero cosa sia, e soprattutto vedere quali siano le sue implicazioni nella propria vita di tutti i giorni.CHE COSA E’?
Quando parliamo di Autostima, noi psicologi diciamo che è la percezione che abbiamo del nostro valore.
Ma questo cosa significa?
Significa innanzitutto che dobbiamo tenere presente che è una percezione, quindi non un valore oggettivo, e questo spesso ce lo dimentichiamo.
Molti di noi hanno un problema nella percezione del proprio valore. Mi spiego meglio: abbiamo la naturale tendenza a credere che se una persona è brava a fare tante cose allora di conseguenza ha buona autostima, quindi se sei uno stimato professionista, un buon compagno di vita, un ottimo genitore, hai tanti amici fidati, sai cucinare, cantare e ballare (come il classico protagonista dell’inizio di un film dove poi le vicende sfatano il mito)…avrai di conseguenza ottima autostima.
Niente di più sbagliato!
Perché:
- il problema dell’autostima non è oggettivo e relativo al mondo esterno, ma è un problema psicologico, che riguarda il rapporto che hai con la parte più “piccolina” di te stesso. Nonostante i risultati, possono sorgere pensieri come: “non sono capace, non ce la farò mai, non sono degno di quello che faccio, gli altri fanno meglio, mi giudicheranno male” e intanto dentro di te montano emozioni negative come paura, ansia, vergogna.
- a volte, invece, può capitare che raggiungiamo un obiettivo e ce lo godiamo pochissimo, perché dentro di te stai pensando che ce l’hai fatta perché era facile, è stata fortuna…e allora passi già ad un altro obiettivo.
Quello più importante è ovviamente l’ambito familiare e quindi intendo le esperienze precoci con i nostri genitori o con chi si è preso cura di noi: se ci hanno fatti sentire amati, accettati, se hanno apprezzato e rispettato il nostro modo di esistere, i nostri desideri e attitudini, se ci hanno educati e guidati con gentilezza senza mortificarci, allora ci saremo sentiti amati e apprezzati e avremo imparato a fare lo stesso.
Non sentirti sfortunato se stai pensando che non hai vissuto questo, in realtà tutto ciò accade poche volte.
Se al contrario, non ti sei sentito sempre amato e apprezzato, se hai percepito poche attenzioni, se hai pensato che non si accorgessero di te, se ti sei sentito sbagliato e non importante, allora forse è questo che hai imparato di te stesso e hai iniziato a dirti cose negative di te.
Non possiamo tornare indietro e prendertela con i tuoi genitori non servirà a nulla, ora che sei adulto sei tu responsabile di te stesso e di come ti tratti.
COME POSSIAMO MIGLIORARLA?
Migliorare la propria autostima non è semplice, è un processo per cui non credo nelle soluzioni rapide e miracolose.
Vediamo insieme 5 consigli utili per aumentare l’autostima, nel tempo e con costanza:
- Innanzitutto renditi conto che quello che stai dicendo a te stesso, spesso non sono verità, ma paure e che quindi esiste un problema di tipo psicologico e non oggettivo. Non dovrai aumentare le tue competenze o migliorare le tue capacità per sentirti meglio con te stesso.
- Prova a riconoscere i pensieri negativi che ti guidano, quali sono? “Non sono capace”, “è troppo difficile per me”, “non ce la farò mai”? Prova a uscire dall’inganno della generalizzazione, rifletti sulla singola situazione.
- Un altro modo molto efficace è quello di iniziare a fare esperienze positive. Buttati! Non pensarci troppo a vai, fai quello che ti va di fare senza soffermarti sulle conseguenze! Mettiti al timone della tua vita, solo tu puoi avere questa responsabilità, accettando anche il rischio di sbagliare.
- Riconosci chi sei oggi con le tue caratteristiche, i tuoi punti di forza. Cosa puoi apprezzare di te stesso? Trattati con gentilezza, rispetta le promesse che fai a te stesso, gestisci i tuoi errori senza senso di colpa, valorizza il tuo potenziale. Insomma cambia il tuo dialogo interno e inizia tu a trattarti come vorresti lo facesse chi ti circonda.
- Per ultimo puoi chiedere aiuto ad uno psicologo e lavorare sui pensieri negativi che non ti lasciano libero di agire. Spesso è utile rivedere la propria storia di vita e prendere consapevolezza di quello che è successo nelle esperienze precoci che possono aver messo in dubbio il tuo senso di valore.